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Aviation Gin: il gin nato dietro al bancone (e diventato globale con Ryan Reynolds)

Ci sono gin che nascono da un’idea in fiera, gin che nascono da grandi distillerie, gin che nascono in laboratorio. E poi ci sono gin che nascono nel luogo più naturale del Mondo: al Bar.

Aviation Gin è nato dietro a un bancone a Portland nel 2006 da un’idea di Christian Krogstad e Ryan Magarian, un distillatore e un bartender che partiva da un’esigenza forte e chiara: realizzare un buon Aviation cocktail. Questo grande classico della miscelazione non usciva mai con il profilo aromatico desiderato da Ryan: troppo ginepro, troppa aggressività e le note floreali della violetta e del maraschino sparivano.

E così Ryan con l’aiuto e il savoir-faire di Christian decide di fare una cosa una cosa molto semplice ma se vogliamo radicale: creare un gin creato apposta per l’Aviation che possa inserirsi tranquillamente anche in altri grandi classici e new era drinks.
Dall’idea iniziale alla distillazione finale e all’imbottigliamento occorreranno prove, errori e microdistillazioni finchè i due amici trovano il punto giusto.


American Dry: meno rigidità, più equilibrio

Aviation Gin è un American Dry Gin: questo non significa meno qualità ma meno rigidità rispetto ai London Dry: il ginepro è ben presente ma non predominante, le botaniche lavorano in sinergia tra loro e il gin è più morbido e versatile. Il risultato è un distillato accessibile ma non banale.

Le botaniche: struttura ed equilibrio

La ricetta si basa su botaniche selezionate per andare incontro ai desideri iniziali dei distillatori che dopo prove e tentativi hanno scelto:

  • ginepro che è presente ma non predominante
  • cardamomo che offre una speziatura pulita e fresca
  • lavanda, una firma floreale elegante
  • coriandolo che apporta freschezza agrumata
  • salsaparilla, un’erba che dà una profondità quasi terrosa
  • anice che apporta un gusto rotondo, dolce e balsamico
  • scorza d’arancia per la freschezza finale

Le botaniche si combinano perfettamente per realizzare il gin pensato inizialmente: non importa cosa ci sia all’interno ma come tutto sia bilanciato perfettamente. Per un risultato che non urla, non ha una botanica in particolare che domini sulle altre. E proprio per questo funziona.

L’arrivo di Ryan Reynolds

Dopo qualche anno dalla prima distillazione entra in società l’attore americano Ryan Reynolds portando una ventata di ulteriore freschezza. Il suo contributo riguarda principalmente il posizionamento e la comunicazione del brand che hanno ampliato la visibilità a livello internazionale grazie a video irriverenti e ironici che rimarranno memorabili tra i consumatori.

Aviation Gin al bancone, come lo utilizziamo

Aviation Gin si presta a infinite possibilità quando parliamo di miscelazione, i tre grandi classici e punti saldi del brand sono:

G&T :funziona al meglio con toniche neutre che non sovrastino le note floreali e agrumate del gin

Aviation Cocktail :E’ il contesto in cui è nato: il gin sostiene il drink senza coprire il maraschino e il liquore alla violetta e l’acidità aiuta a far percepire la sua varietà aromatica.

Di recente durante la nostra ormai consueta Rinaldi Bar Marathon tenutasi a Rimini Beer&Food Attraction, Aviation Gin è stato affidato a Nicola Silvi di Guero Bologna che ha proposto un drink floreale, affumicato e fresco allo stesso tempo.

Night Bloom

  • Aviation Gin
  • Lime
  • cordiale di ibisco e vaniglia
  • tè Lapsang
  • soda

Aviation Gin rappresenta un esempio ben riuscito di prodotto contemporaneo: nasce da un’esigenza tecnica, si sviluppa con coerenza e tentativi e viene poi valorizzato da una comunicazione efficace.

AVIATION

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