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Nel nostro mestiere, una cosa è certa: non smettiamo mai di cercare.
Di esplorare, assaggiare, ascoltare.
Perché dietro ogni etichetta può nascondersi una storia che vale la pena raccontare.
Ed è questo il motivo per cui facciamo questo lavoro.
È ciò che ci ha portati fino in Costa Rica, a incontrare un rum diverso.
Un rum che non grida per farsi notare, ma sussurra.
E chi sa ascoltare, lo sente arrivare prima ancora di versarlo nel bicchiere.
La prima volta che abbiamo incontrato Centenario non è stata in una degustazione guidata, né in un locale alla moda. È successo durante una serata informale, tra amici del mestiere. Uno di noi ha detto solo: “Provalo. Non ti dico niente.”
La Costa Rica, nota per i suoi paesaggi rigogliosi e l’eccezionale biodiversità, vanta una solida tradizione nella produzione del rum. Situato tra Nord e Sud America, il Paese rappresenta un crocevia geografico e culturale che ha profondamente influenzato lo sviluppo agricolo, in particolare nella coltivazione della canna da zucchero.
Nel 1850 il Presidente della Repubblica stabilì che lo Stato sarebbe stato responsabile della produzione di bevande alcoliche. Tre anni dopo nacque la Fábrica Nacional de Licores (Fanal), con l’obiettivo di promuovere derivati della canna da zucchero come medicinali, rum e liquori, contrastando al tempo stesso il consumo di alcolici di scarsa qualità.
Nel corso del tempo, Fanal perfezionò i propri processi produttivi, incoraggiando gli agricoltori a coltivare varietà pregiate di canna da zucchero. Negli anni ’50 fu costruito un nuovo impianto e, dal 1996, Fanal può vantare una produzione unica a livello globale. Dal 1985, il marchio Centenario ne rappresenta l’emblema più conosciuto.
Oggi, la produzione di rum in Costa Rica è anche sinonimo di ricerca e sperimentazione. I distillatori locali utilizzano diverse tecniche di invecchiamento, miscelazione e introducono frutta o spezie autoctone per creare rum distintivi, profondamente legati al territorio. In parallelo, cresce l’attenzione per la sostenibilità, con distillerie impegnate nella riduzione del consumo idrico, nell’uso di energie rinnovabili e nella tutela ambientale.
Il rum costaricano è prodotto a partire da melassa locale, ricavata da due varietà di canna: Castilla e Criolla. La distillazione avviene sia con alambicchi a colonna e continui (per distillati leggeri al 96% vol.), sia con alambicchi a ripasso con storta (per acquaviti più complesse all’80% vol.). Dopo la miscelazione, i rum vengono invecchiati in botti precedentemente utilizzate per bourbon, whisky Lowland (70%), Highland (20%) e Speyside (10%).
Che si sorseggi un rum invecchiato o un cocktail con Guaro, lo spirito del Costa Rica vive in ogni bicchiere, raccontando una storia di passione, qualità e rispetto per la propria terra.
Centenario matura lentamente nel cuore della foresta costaricana, in botti di rovere bianco americano che hanno ospitato Scotch whisky delle Highlands, custodite in un rum cellar immerso nella natura.
È un invecchiamento che non si affida solo al tempo, ma alla purezza dell’acqua di montagna, all’umidità dell’ambiente tropicale e al silenzio protettivo della biodiversità circostante.
Alcune sue espressioni seguono il metodo Solera, fondendo annate diverse, mescolando giovinezza e saggezza, forza e delicatezza.
È come una biblioteca liquida, dove ogni sorso è una pagina che profuma di spezie, legno, frutta secca e vaniglia.
Non è un rum che corre dietro alle mode.
È un rum che rispetta la lentezza, l’attesa, e soprattutto la memoria.
Centenario è perfetto da bere liscio, ma sa anche diventare protagonista in miscelazione, rivelando nuove sfumature e profondità.
Abbiamo selezionato due cocktail che incarnano l’anima selvaggia e raffinata della Costa Rica, per chi cerca esperienze sensoriali che vanno oltre l’ordinario.
Un Cuba Libre rivisitato con un tocco vulcanico: l’aroma del rosmarino bruciato evoca il calore della terra e l’energia della lava che scorre.
Vivace, spontaneo, immediato. Un drink che accende la curiosità, perfetto per chi è sempre pronto a partire.
Ricetta
Metodo: Build in glass
Bicchiere: Highball
Ghiaccio: Cubi
Guarnizione: Rametto di rosmarino bruciato
Un invito a fermare il tempo e lasciarsi avvolgere.
Elegante e strutturato, questo cocktail unisce la complessità del Centenario 20 alla profondità aromatica del caffè tostato costaricano.
Ogni sorso è un omaggio all’arte della pazienza, un’avventura interiore per chi ama scoprire lentamente.
Ricetta
Metodo: Stirred, strained and smoked
Bicchiere: Rocks glass
Ghiaccio: Cubo premium
Guarnizione: Affumicato con chicchi di caffè costaricano tramite top smoker