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Ron Santiago de Cuba: viaggio al centro di Cuba

A cura di Davide Masi, Brand Manager Rinaldi 1957

C’è un momento, in ogni viaggio, in cui senti di aver davvero varcato la soglia. Per me è successo appena ho messo piede sul treno che da L’Avana attraversa Cuba per oltre 850 chilometri fino a Santiago. Fuori dal finestrino, il paesaggio cambiava lentamente: palme ondeggianti, villaggi sonnolenti, gente che salutava ai passaggi a livello. È un viaggio lungo – più di 15 ore – ma ogni istante è un assaggio della Cuba più vera.

Quando finalmente arrivo a Santiago de Cuba, è sera. L’aria è densa di umidità, profuma di fiori e di mare. Il suono lontano di una chitarra e una voce che canta in spagnolo. Qui ogni angolo sembra voler raccontare una storia

Santiago de Cuba, la città che balla col cuore

Fondata nel 1515, Santiago è un crogiolo di culture: africana, spagnola, caraibica. È stata la capitale dell’isola, il punto di partenza di esplorazioni storiche, la culla della rivoluzione. La città è viva, vera, orgogliosa.
Camminare tra le sue vie acciottolate è come entrare in una canzone di Compay Segundo o in una danza di Carlos Acosta: c’è ritmo in ogni passo, in ogni voce, in ogni sguardo.
Il Parque Céspedes è il centro di tutto. Ragazzi che suonano il tres, donne che ballano con le mani sui fianchi, bambini che corrono e locali che celebrano ogni singolo momento di felicità.
Attorno, la Catedral de Nuestra Señora de la Asunción si staglia contro il cielo rosa del tramonto, mentre le montagne della Sierra Maestra chiudono l’orizzonte. Eppure, non è solo la musica a far vibrare Santiago. C’è un’altra anima nascosta tra le sue vie: quella del rum cubano, e in particolare del Ron Santiago de Cuba, il distillato che nasce proprio qui e che in qualche modo contiene tutta l’essenza dell’Oriente cubano.

La distilleria: tra rivoluzione e tradizione

La storia del Ron Santiago de Cuba è intrecciata con quella del Paese. Dopo la rivoluzione del 1959, la celebre distilleria Matusalem – fondata nel 1872 da due fratelli spagnoli – fu nazionalizzata. Da quella transizione nacque una nuova distilleria, che raccoglieva in sé l’eredità tecnica di Matusalem ma anche lo spirito di una nuova Cuba. Così, nel 1959, nasce ufficialmente il brand Ron Santiago de Cuba.

La distilleria, situata nella zona industriale della città, è un luogo quasi sacro. I cubani la chiamano “la cattedrale del rum”. Qui le botti in quercia bianca riposano in silenzio nel magazzino Don Pancho, tanto vicino ai binari del treno che si dice le vibrazioni dei passaggi influenzino l’invecchiamento del rum. Verità o leggenda? Poco importa, perché entrare qui è come entrare in un tempio: l’odore del legno, della melassa, del tempo.

L’arte liquida dei Maestros Roneros

Il rum cubano – quello autentico – è fatto di tre elementi: materia prima, processo e maestria. Qui la canna da zucchero è speciale, coltivata su un suolo arricchito da sali marini e da una microflora che conferisce dolcezza e complessità al succo. Solo la migliore viene spremuta per produrre una melassa unica: ad alta concentrazione zuccherina, bassa acidità e bassa viscosità, perfetta per la distillazione.

Fermentazione. Distillazione. Filtrazione su carbone. Tutto viene fatto con cura artigianale. Poi arriva il tempo, e con esso il silenzioso miracolo dell’invecchiamento. Tutti i rum, anche i bianchi, vengono invecchiati due volte: prima individualmente e poi dopo la miscelazione. È questo che crea la profondità, l’equilibrio, il carattere.

A orchestrare tutto, i Maestros del Ron Cubano: uomini (e donne) che tramandano il sapere da otto generazioni. Non usano ricette scritte, ma memoria, naso, palato e intuizione. Ogni rum è come un brano musicale: nasce da uno spartito invisibile, ma quando lo assaggi… suona.

Non tutti i rum parlano allo stesso modo

Avendo la possibilità di parlare con  i Maestros del Ron Cubano mi vengono raccontate quali siano le principali differenze tra il rum prodotto a Cuba e quello prodotto nell’altre regioni caraibiche. Mentre il Ron Ligero Cubano incarna l’eleganza, la leggerezza e la profondità, altri stili di rum caraibico raccontano storie molto diverse. I rum giamaicani sono intensi, “funky” e fruttati, spesso prodotti con fermentazioni lunghe e distillati in alambicchi pot still, che ne esaltano l’aromaticità selvaggia. I rhum agricoli delle Antille francesi nascono dal succo fresco di canna da zucchero e si distinguono per un profilo più secco, erbaceo e minerale. I rum in stile spagnolo (come quelli provenienti da Venezuela o Repubblica Dominicana) sono invece morbidi e rotondi, spesso addolciti e affinati con il metodo solera.

Ogni stile ha la sua anima, ma il rum cubano resta un classico intramontabile. A differenza dei rum più pesanti o speziati, il Ron Ligero Cubano seduce con discrezione: è asciutto, elegante, equilibrato. Nato da melassa di alta qualità, raffinato da una doppia maturazione e forgiato dal clima orientale dell’isola, è l’espressione più pura e autentica del rum cubano. Nessun eccesso, solo armonia. È il rum che non invade: seduce con finezza. E proprio per questo, è considerato l’anima più pura del rum cubano.

Un assaggio alla volta: il mio viaggio nei rum Ron Santiago de Cuba

Quando finalmente mi sono seduto a degustare, tra le mura della distilleria, con il legno delle botti che profumava l’aria e il silenzio rispettoso rotto solo dai suoni del bicchiere, ho capito che questo momento lo avrei ricordato a lungo. Perché non era solo rum. Era una storia liquida, servita goccia dopo goccia.
Il primo a parlarmi, con un sussurro gentile, è stato il Ron Santiago de Cuba Carta Blanca. Un rum bianco, sì, ma tutt’altro che semplice. Invecchiato in botti di quercia bianca, è pulito e sottile, con quei profumi freschi di canna da zucchero appena tagliata che sembrano venire direttamente dalla piantagione fuori città. È il tipo di rum che metti in un Daiquiri e all’improvviso ti ritrovi negli anni ’30, a sorseggiarlo a El Floridita con Hemingway.
Poi è arrivato Ron Santiago de cuba Añejo 8 Años, ed è cambiato tutto. Più profondo, più maturo, con quelle sfumature morbide di frutta tropicale e legno che si fanno sentire senza invadere. L’ho assaporato con calma, “on the rocks”, mentre fuori il sole scendeva dietro la Sierra Maestra. È il tipo di rum che invita alla conversazione lenta, magari con qualcuno che apprezza la vita come si apprezza un distillato ben fatto: con pazienza. È ideale per chi arriva dal mondo del bourbon o del tequila e cerca autenticità e artigianalità.
Ma è con Ron Santiago de Cuba Extra Añejo 11 Años che ho davvero sentito la voce dei Maestros Roneros. Un equilibrio incredibile tra la dolcezza della melassa e un tocco rotondo e vellutato di mandorla, cocco, vaniglia. Più lo tenevo in bocca, più raccontava. È il rum ideale per chi vuole esplorare le sfumature più fini del rum premium, e si avvicina con curiosità al mondo della degustazione lenta, meditativa. L’ho bevuto lentamente, seduto sul balcone di una casa coloniale, guardando la gente scendere in strada a ballare. Cuba, quella vera.
Il Ron Santiago de Cuba Extra Anejo 12 Años invece… è come Santiago stessa: pieno di contrasti armoniosi. Tradizione e modernità. Secco ma elegante, deciso ma equilibrato. C’è dentro il cacao amaro, la frutta secca, quella sfumatura quasi austera che ti fa chiudere gli occhi e restare in silenzio. È pensato per i palati più maturi, amanti dei grandi rossi o del cioccolato fondente. L’anima artigianale si percepisce in ogni goccia. E poi, il gran finale. Il Ron Santiago de Cuba 20 Años Gran Reserva. Già dal colore, profondo e ambrato, capisci che stai entrando in un altro mondo. Questo rum è stato costruito nel tempo, con la visione di più generazioni. Al palato si apre come un libro antico: caffè nero, zucchero muscovado bruciato, frutta secca tostata, liquirizia. Ogni sorso è un capitolo. Ogni aroma, una pagina da sfogliare lentamente. È il tipo di rum che non bevi. Lo contempli.
Tutti i rum portano l’etichetta verde di garanzia cubana, e la Denominación de Origen Protegida ne certifica la produzione secondo rigorosi standard. Nulla è lasciato al caso.

Scopri di più su Ron Santiago de Cuba

Una città, un popolo, un distillato

Mentre mi siedo in un bar all’aperto, con un bicchiere di rum e il sigaro appena acceso, penso che Santiago de Cuba non si visita: si vive. È un luogo che non ha paura di mostrarti la sua anima, le sue rughe, i suoi sorrisi. Il Ron Santiago de Cuba è esattamente così: non è perfetto, non è levigato. È vero. È il risultato di storie intrecciate, di mani esperte, di una geografia unica e di un tempo che non si misura in anni, ma in emozioni. E mentre il cielo si tinge di rosso e il sole si perde nel mare, mi rendo conto che questo non è stato solo un viaggio. È stato un sorso di Cuba.

CUBAN PALOMA

Viaggia verso l’estate e prova questa rivisitazione del classico Paloma che unisce i sapori di canna da zucchero del nostro rum Ron Santiago de Cuba Carta Blanca con quelli agrodolci del pompelmo Ricetta qui sotto da provare a casa.

INGREDIENTI

  • 35ml Ron Santiago de Cuba Carta Blanca
  • 15 ml di Triple Sec
  • 15 ml di nettare d’agave speziato*
  • 20 ml di succo di lime fresco
  • 2 dashes di Bitters di pompelmo
  • Top Soda al pompelmo

METODO

Shakerare tutti gli ingredienti con ghiaccio a cubetti, a parte la soda, filtrare in un bicchiere da cocktail raffreddato con ghiaccio a cubetti. Aggiungere la soda e mescolare leggermente per amalgamare il tutto. Guarnire e servire.

*Per preparare l’agave speziato, aggiungere 3 peperoncini Bird’s Eye tagliati a cubetti a una bottiglia di agave e lasciar riposare.

MOJITO SANTIAGO AÑEJO 8 ANNI

INGREDIENTI

  • 50ml Ron Santiago de Cuba Añejo 8 Years Old
  • 1/2 lime fresco
  • 8 foglie di menta
  • 35ml sciroppo di miele*
  • Pizzico di sale
  • Soda

METODO

Schiaccia il lime e la menta in uno shaker, aggiungi il resto degli ingredienti e agita. Versa su ghiaccio in un tumbler e riempi di soda.

*Per fare lo sciroppo di miele: Mescolare parti uguali di acqua calda e miele. Aggiungere un pizzico di sale e mescolare fino a che gli ingredienti non saranno amalgamati. Lasciar raffreddare.

CUBAN CROWN EXTRA AÑEJO 11 YEARS OLD

Questa variazione organica del daiquiri usa il miele per bilanciare l’asprezza del lime, con un tocco di sale per aggiungere sapidità. Un cocktail dalla profondità che dura.

INGREDIENTI

  • 60ml Ron Santiago de Cuba Extra Añejo 11 Years Old
  • 40ml sciroppo di miele salato*
  • 20ml succo di lime

METODO

Shakerare gli ingredienti con ghiaccio, poi filtrare in una coppetta.

*Per fare lo sciroppo di miele salato: Mescolare parti uguali di acqua calda e miele. Aggiungere un pizzico di sale e mescolare fino a che gli ingredienti non saranno amalgamati. Lasciar raffreddare.

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