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Un viaggio tra la Scozia ed i suoi whisky

Di Mariella Romano

Chi sogna la Scozia immagina subito brughiere nebbiose, castelli solitari, scogliere a picco sul mare e una cornamusa che suona ad ogni angolo. E tutto ciò, ovviamente, apprezzato con un bicchiere di whisky in mano. Ma la Scozia è molto più di stereotipi romantici: è un paese vibrante, ricco di cultura, natura selvaggia, tradizioni millenarie e, sì, anche di tanto buon whisky.

La Scozia offre esperienze indimenticabili per ogni tipo di viaggiatore. Gli appassionati di storia possono immergersi nel passato esplorando castelli secolari (ce ne sono 3000!), alcuni ben conosciuti ed altri molto remoti.

Per chi ama la natura, i sentieri scozzesi offrono possibilità infinite: dalle passeggiate brevi alle escursioni di più giorni. Con il 90% del territorio non abitato, la Scozia vanta le montagne più alte e i laghi più grandi del Regno Unito, insieme a vallate mozzafiato e coste infinite. A rendere il paesaggio ancora più suggestivo sono le numerose leggende locali: storie di fate, spiriti, animali mitici e presenze misteriose che fanno parte della cultura scozzese da secoli.

Le città scozzesi sono compatte ma dense di carattere e cultura. Edimburgo sul lato est del paese, la vibrante e bellissima capitale, colpisce con il suo profilo drammatico ed il castello che domina la città dalla cima di una rocca vulcanica. Dall’altro lato invece abbiamo Glasgow che rappresenta un volto più artistico e pieno di carattere della Scozia.

Naturalmente non si può dire di aver apprezzato la Scozia a pieno senza aver assaggiato le sue specialità gastronomiche. Dal robusto haggis, piatto nazionale scozzese, al salmone affumicato, fino alle zuppe di crostacei, carne di cervo, formaggi locali ed altro, ogni piatto è un pezzo d’identità locale.

Per me, uno degli aspetti più belli del viaggio in Scozia è l’incontro con la gente del posto. Gli scozzesi sono accoglienti, diretti e dotati di un umorismo tagliente e onesto. Ogni conversazione e’ piacevole e memorabile, sorpattutto con perfetti sconosciuti che diventano amici stretti dopo cinque minuti ed un sorso insieme al pub.

Ed infine c’è lui, il whisky, che ha un sapore speciale se assaggiato proprio lì dove nasce, tra botti di rovere, profumo di orzo ed una fresca brezza che accarezza il viso (realisticamente, anche con l’aggiunta di due gocce di pioggia!).

Single, Blended o Grain?

Quando si parla di whisky scozzese, si intende ovviamente un prodotto creato in Scozia. Ma ci sono vari tipi di whisky scozzesi: Single Malt, Blended Malt, Blended Whisky e Grain Whisky.
Il Single Malt Scotch Whisky è forse il più iconico e celebrato: si tratta di un whisky prodotto in una sola distilleria, utilizzando esclusivamente malto d’orzo, distillato in alambicchi pot still di rame e maturato in botti di rovere per minimo 3 anni.

Il Blended Malt Scotch Whisky è una miscela di single malt provenienti da diverse distillerie. Non contiene grain whisky ed è pensato per unire il meglio di più mondi maltati.

Il Blended Scotch Whisky è il tipo più comune sul mercato. È il risultato della miscelazione di uno o più single malt con uno o più grain whisky, creando generalmente un prodotto più accessibile e più morbido.

Infine, il Grain Whisky è prodotto da diversi cereali ed è distillato in alambicchi a colonna, che conferiscono al distillato un carattere più leggero e neutro. Maggiormente utilizzato per i Blended Scotch Whisky, può anche essere imbottigliato da solo e spesso con indicazioni di annate importanti in etichetta.

Come nasce il Single Malt Scotch Whisky

La produzione del whisky scozzese Single Malt segue un processo regolato da rigide norme di qualità date dalla Scotch Whisky Association. Tutto parte da tre ingredienti: acqua, orzo maltato e lievito. L’orzo viene fatto germinare, poi essiccato (a volte con torba che aggiunge note affumicate, cosi’ nasce il whisky torbato) e poi macinato. Aggiungendo acqua calda in macerazione nel mash tun si ottiene un liquido zuccherino chiamato wort, che viene poi fermentato in washbacks con il lievito per trasformare gli zuccheri in alcol. Il liquido fermentato, simile a una birra forte, viene poi distillato due o tre volte in alambicchi di rame discontinui. Il risultato è un distillato chiaro che viene invecchiato per almeno tre anni in botti di rovere dove acquista colore, aroma e complessità. Ogni singolo passaggio e ingrediente, dalla fonte dell’acqua alla forma degli alambicchi, dalla varieta’ di orzo alle botti utilizzate per la maturazione, influenza il carattere del whisky finale.

Le regioni del Whisky Scozzese

Oggigiorno molte distillerie scozzesi producono una varietà di stili, sperimentando al di là della tradizione. Se in passato l’uso della torba era tipico prettament su Islay o sulla costa occidentale per esempio, oggi è facile trovare versioni torbate anche di distillerie dello Speyside o delle Lowlands.

Tuttavia, per chi si avvicina al mondo del whisky, conoscere queste regioni è ancora molto utile dato che offre una prima mappa di riferimento per orientarsi tra sapori, stili e territori, facilitando la scoperta e l’apprezzamento del distillato.

Ecco le principali regioni del whisky secondo la Scotch Whisky Association:

  • Highlands – La più vasta delle regioni, comprende una grande varietà di stili. I whisky delle Highlands tendono a essere complessi, spesso robusti, con note fruttate o speziate.
  • Lowlands – Situata a sud, produce whisky generalmente più leggeri e delicati, spesso con note floreali, erbacee o di cereali.
  • Speyside – Tecnicamente parte delle Highlands, è riconosciuta come regione a sé per l’alta concentrazione di distillerie. I whisky dello Speyside sono morbidi, eleganti, spesso con sentori di miele, mela, vaniglia e malto.
  • Islay – Isola a ovest della Scozia, famosa per i suoi whisky torbati, con sentori marini e medicinali. Molto distintivi e intensi.
  • Campbeltown – Un tempo capitale del whisky, oggi ha poche distillerie ma mantiene uno stile proprio e molto amato: whisky ricchi, complessi, spesso salini e oleosi.

Arran: una Scozia in miniatura

Un esempio curioso di eccezione alla regola è l’isola di Arran, che ospita due distillerie dalle anime completamente diverse, rappresentando due volti distinti del whisky scozzese.

Arran si trova nella baia del fiume Clyde ed è accessibile in traghetto da Ardrossan o Troon, entrambe facilmente raggiungibili da Glasgow con macchina, treno o bus. Arran è un’isola piccola, lunga appena 32 km, soprannominata “la Scozia in miniatura” perché attraversata dalla Highland Boundary Fault Line, la faglia che separa le Highlands dalle Lowlands. Questa caratteristica geologica unica le consente di racchiudere in un territorio tanto ridotto tutte le principali paesaggistiche della Scozia.

Isle of Arran Distillers e’ lunica compagnia distillatrice sull’isola ed e’ proprietaria della distilleria di Lochranza situata a nord, nelle highlands di Arran, e la distilleria di Lagg che invece si trova al sud nelle lowlands dell’isola.

Lochranza Distillery

Fondata nel 1995, la distilleria di Lochranza (originariamente conosciuta semplicemente come “Arran Distillery”) ha riportato la produzione di whisky sull’isola dopo oltre 150 anni di assenza, in seguito a un passato segnato da distillazione illegale nei secoli XVIII e XIX.

Quest’anno celebra il suo 30º anniversario: una tappa importante per una distilleria nata in un periodo critico per il whisky single malt pieno di chiusure e ridimensionamenti del settore negli anni ’80 e ’90.

Nata dal sogno del fondatore Harold Currie, rappresenta ancora oggi una delle poche distillerie indipendenti in Scozia, con un forte impegno verso la qualità piuttosto che la quantità. Questo approccio si riflette nelle scelte produttive come la mancanza di filtrazione a freddo o coloranti, gli imbottigliamenti a gradazioni più elevate o l’uso di botti fresche di 1° o 2° riempimento soltanto.

È anche una delle distillerie scozzesi più visitate – nonostante la popolazione isolana conti circa 4.500 abitanti, accoglie fino a 100.000 visitatori ogni anno.

Sin dall’inizio, a Lochranza si è voluto sviluppare uno stile distintivo, diverso da quello tipicamente associato alle altre isole scozzesi. Il risultato è un whisky non torbato, elegante e delicato, caratterizzato da note di frutta matura, miele e agrumi con un palato ricco e cremoso. Perfetto per chi cerca equilibrio e raffinatezza nel bicchiere, un whisky “gentile” ma ricco di personalità.

Oggi l’Arran Single Malt vanta una gamma ricca e varia, che include imbottigliamenti classici come il 10 anni, edizioni con affinamenti in botti di vino, versioni a gradazione piena e molte altre espressioni.

Lagg Distillery

A sud dell’isola, Lagg Distillery rappresenta il lato più giovane e audace di Arran. Inaugurata nel 2019, è moderna, ariosa, affacciata sull’oceano con viste spettacolari dalla penisola di Kintyre fino all’ Irlanda del Nord.

A Lagg si torna alle radici più antiche della distillazione, riscoprendo l’uso della torba per creare whisky affumicati, intensi e decisi. Ed allo stesso tempo ha una vena contemporanea, come si intuisce anche dal design moderno delle bottiglie e delle etichette.

L’idea di una seconda distilleria nacque in un periodo di forte crescita per Arran: il Visitor Centre della distilleria di Lochranza registrava numeri da record, appena rinnovato con una nuova reception e un bar dedicato alle degustazioni. Allo stesso tempo, la distilleria stessa veniva ampliata con l’installazione di quattro nuovi alambicchi e un nuovo spirit safe. Cresceva anche l’interesse per il Machrie Moor, il single malt torbato di Lochranza, prodotto solo in piccoli lotti annuali. Fu così che nacque il progetto di una seconda distilleria, un nuovo sito pensato per accogliere un numero sempre maggiore di visitatori, focalizzarsi sulla produzione di whisky torbato e permettere la costruzione di nuovi magazzini per la maturazione delle botti sull’isola.

Lo stile di Lagg segue di piu’ la costa ovest della Scozia con torba erbacea, palato pulito e fresco, note affumicate, speziate fruttate. Un whisky pensato per offrire un’interpretazione intrigante e decisa del whisky torbato, completamente diverso dallo stile prodotto nella distilleria sorella di Lochranza.

Attualmente sul mercato ci sono due versioni del Lagg Single Malt. Il Lagg Kilmory matura esclusivamente in botti ex-bourbon, mettendo in risalto la torba, note salmastre, agrumi freschi e vaniglia. Il Lagg Corriecravie, invece, è finito in botti ex-Sherry e imbottigliato a una gradazione più alta, offrendo un profilo più caldo, con torba ricca, spezie avvolgenti e profondità maggiore.

Perché Arran è una meta speciale.

Visitare Arran significa esplorare la Scozia in versione concentrata. Facile da raggiungere, l’isola offre un’esperienza autentica: puoi scalare una montagna al mattino, pranzare in un pub locale, visitare una distilleria nel pomeriggio e chiudere la giornata ammirando il tramonto in spiaggia mentre ti godi una cena. Il tempo sembra rallentare, lasciando spazio per condividere un whisky o due in buona compagnia. Slàinte Mhath!

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