Download
catalogo vini
Download
catalogo spirits

Vini vibranti e giocosi che profumano d’Estate

A cura di Carmen Popa, Wine & Champagne Band Ambassador Rinaldi 1957

Dal Nord al Sud, passando per spiagge, terrazze vista mare, trattorie tipiche in campagna e masi alpini: ecco il nostro itinerario tra vitigni autoctoni, paesaggi incantati e sapori autentici dell’estate italiana.

L’estate è un trolley sempre pronto all’occorrenza: racchiude lunghe serate in compagnia, camminate a piedi nudi sul bagnasciuga, il profumo del basilico che sa di salsa della mamma e quella preziosa leggerezza delle cose semplici. Rallentano i ritmi, si alleggeriscono i piatti, si stappa qualcosa di fresco già all’ora di pranzo.

Perché per chi lavora nella ristorazione, come per chi vive il vino con passione, l’estate non è solo il tramonto: è il momento perfetto per esaltare le cucine regionali più veraci, quelle che parlano di mare, sole, campagna e grigliate improvvisate.

Tendenze estive: meno struttura, più bevibilità

Ogni anno, con le giornate che si allungano, si assiste a un cambio di ritmo anche nel bicchiere. I vini bianchi impennano, specie quelli freschi e sapidi, a gradazione più contenuta. I rosati continuano la loro scalata, ormai affermati come opzione disimpegnata e versatile, non solo da aperitivo. E anche tra i rossi, cresce l’interesse per etichette più leggere, a temperatura di servizio più bassa, che si adattano a carni fredde, pesce azzurro e cucina mediterranea.

Non possiamo poi non citare le bollicine: protagoniste indiscusse delle tavole estive, da tempo non più relegate al solo brindisi. Oggi sono il calice trainante dei consumatori contemporanei: trasversali, festose, capaci di adattarsi sia alla cucina gourmet sia a una semplice frittura di paranza.

Cresce anche l’amore per la montagna, scelta da molti come alternativa più lenta, rilassante e silenziosa al mare. Ed è proprio lassù che certi bianchi aromatici trovano la loro dimensione ideale: ad alta quota, con piatti semplici e rustici, tra passeggiate e aria sottile.

E se il cibo diventa più leggero, i vini vogliono stare al passo: schietti, salini, verticali. Come quelli che vi raccontiamo qui, in un piccolo viaggio del gusto.

Sardegna – Deiana Vermentino di Sardegna DOC “Donnikalia”

Con le sue foreste di eucalipti e le sugherete, le calette incontaminate, la trasparenza del suo mare che abbaglia, gli incontri a pelo d’acqua con delfini e aguglie, i paesaggi lunari e i suoi nuraghi, la Sardegna è uno spettacolo tutto l’anno. Con una spigola al forno con patate e pomodorini, con fregola alle vongole, con i calamari arrostiti sulla brace: questo Vermentino non vuole stupire, vuole restare. Ha la sapidità del vento che arriva dal mare, una bocca ampia, viva, perfetta con i piatti dove il sale è protagonista.

Sicilia – Vaccaro Grillo Sicilia DOC

Mare blu profondo, affascinanti resti antichi che trasudano storie lontane, opulenti monumenti barocchi. Questa terra calda e avvolgente ha molto da offrire e raccontare, dai miti greci, all’influenza araba e spagnola. Un mosaico di storia, cultura, intrecci, che rendono viva e unica quest’isola.

L’isola dai profumi intensi trova nel Grillo il suo bianco bandiera: pieno, agrumato, con quella freschezza che tiene testa anche a un cous cous di pesce, a una caponata tiepida o alle sarde a beccafico. Da servire freddissimo, in veranda o in cortile, con le cicale in sottofondo.

Puglia – Funiati Rosato Negroamaro IGT Salento

La Puglia è una delle mete più gettonate degli ultimi anni. Vanta una concentrazione incredibile di luoghi che sembrano essere stati accostati l’uno all’altro da un’unica mano generosa, a creare una terra fastosa dove batte ancora decisa un’anima sincera, saporita quanto l’olio salentino e profumata come il negramaro.

In ogni luogo la Puglia stupisce. Che sia un tratto di costa adagiato a ridosso del mare impetuoso, o un paesino dell’entroterra, orgoglioso delle stupende chiese barocche o delle secolari masserie. E poi l’incredibile varietà dei paesaggi, dalla natura selvaggia delle Murge ai panorami incomparabili del Gargano, dove la macchia mediterranea arriva fino all’acqua in cui s’innalzano archi e faraglioni, come nella Baia delle Zagare.

E’ in questa terra selvaggia e aspra che Marco Funiati, dopo aver lavorato all’estero, rientra in Salento e fonda nel 2020 una splendida azienda, dando continuità all’impresa agricola di famiglia. Porta con sé l’innovazione tecnica ed organizzativa derivante dalla formazione in ingegneria. Produce solo vini autoctoni salentini: Negroamaro, Primitivo, Fiano e Susumaniello. Per chi non rinuncia al colore nel bicchiere, suggeriamo per l’estate il suo Rosato Negramaro che sa di frutti rossi e sciroppo d’estate, ma resta secco, gastronomico. Perfetto con una parmigiana di melanzane servita a temperatura ambiente, con un piatto di friselle con pomodoro e tonno, con la burrata.

 Toscana – Casa di Terra “Allegra” Toscana Rosato IGT

Risaliamo verso il Centro Italia, in una delle regioni più iconiche, la Toscana. Colline incantate, borghi, vitigni, arte, terme, abbazie, mare, buon cibo e castelli. Immortalata da pellicole memorabili, dipinta fin dal Trecento, descritta da grandi autori e cantata dai poeti, la Toscana è l’incanto di una fila di cipressi che collega una collina all’altra. Ma è anche mare. Non impetuoso e profondo come quello delle Isole Meridionali, ma calmo e sabbioso, all’ombra di una pineta che infonde pace e serenità. E’ qui che il rosato diventa elegante. Come “Allegra”, dal colore tenue, una finezza da pinot noir francese e una freschezza che si abbina a un’insalata di pollo, a una pappa al pomodoro, a un tagliere di crudo e pane toscano con olio buono. Vino da terrazza con vista colline.

Allegra nasce a Bolgheri, a Casa di Terra, sulla costa toscana all’interno del comune di Castagneto Carducci. Un terroir unico, dove sulle terrazze che dalle colline scendono verso il mare si sono depositati ciottoli dei corsi d’acqua, depositi marini e rocce vulcaniche che danno vita a vini generosi e sapidi.

Piemonte – Piazzo Langhe Nebbiolo DOC “Aiman”

Per chi vuole una vacanza estiva insolita, lontana dalla folla e dal caotico turismo costiero, il Piemonte è meta incantevole. Schivo e riservato, come i suoi abitanti, sorprende per eleganza e ricchezza di storia, varietà di proposte e paesaggi. E’ una delle regioni italiane dove si mangia meglio in assoluto. Nocciole delle Langhe, tartufi, formaggi e vino, esportati ovunque, hanno contribuito alla fama del Piemonte nel mondo. C’è chi i rossi non li lascia mai, nemmeno d’estate. E fa bene: se li scegli snelli, vivi, li metti in frigo un quarto d’ora e li versi accanto a un vitello tonnato, a una carne cruda battuta al coltello, o con un piatto di acciughe al verde. Aiman di Piazzo è il Nebbiolo giusto. Situati nel cuore delle Langhe, i vigneti della famiglia Piazzo si estendono per 70 ettari con il 60% coltivato a Nebbiolo attorno alla città di Alba. 15 diverse zonazioni, con diversi terreni ed esposizioni per un composito mosaico di ricchezza e complessità dei vini. Succoso, fluido ed equilibrato, Aiman sostiene un buon secondo di carne senza prevaricare, con gentilezza, come la mano di chi lo produce.

Alto Adige – H. Lun Müller Thurgau DOC

Valli ricche di incredibili bellezze naturali, tra incontaminati ghiacciai, laghi cristallini, prati alpini, viti e frutteti, intervallati da curati e accoglienti borghi e rilassanti centri  termali. Quando si imboccano i sentieri in montagna, l’aria è fresca ma il sole picchia comunque. Il Müller Thurgau di H-Lun,  profumato e sapido, è un invito al picnic: canerdeli allo speck, spatzle e formaggi d’alpeggio. Oppure semplicemente pane nero e burro. Aromatico e croccante, il Müller Thurgau è un vino che lascia il palato pulito e invita a un secondo assaggio.

Tutti i vini qui proposti rispecchiano il nostro approccio orgogliosamente slow. Perché ci vuole tempo per fare un buon vino, come ci vuole tempo per goderselo davvero: a pranzo sotto un pergolato, a cena guardando le onde, o in quel momento sospeso che chiamiamo aperitivo.

Human centric: vuol dire ascoltare, suggerire, proporre con empatia. In ogni bottiglia che selezioniamo, c’è un pezzo della nostra storia e di quella dei produttori con cui lavoriamo.

In ogni sorso, un invito a rallentare. E a gustarsi l’estate, come viene.

Vini

Articoli simili